Statuto

quelli della radio statuto

  • Presidente pro tempore: Franco Nervegna IZ0THN di Aprilia (Lt)
  • Vice Presidente: Placitelli Giovanni I0PLG di Aprilia (Lt)
  • Segretario: Piergiulio Subiaco IK0PIB (già I0SUB) di Latina (Lt)
  • Sede dell’Associazione: Via Le Salzare, 4  04011 Aprilia (Lt)

STATUTO

Art. 1
E’ costituita un’associazione denominata “Quelli della Radio”.

Art. 2
L’associazione ha sede in 04011 Aprilia (Lt), Via Le Salzare, 4.
L’associazione ha durata illimitata.

Art. 3
L’associazione non ha scopo di lucro.
L’associazione si propone di diffondere la conoscenza tecnico/storica delle prime tipologie di comunicazione e telecomunicazioni, con particolare riferimento al mondo della radio, dal loro impatto a livello storico, sociale, culturale, tecnico e scientifico, sul territorio nazionale ed estero; incrementare gli scambi culturali e tecnici con altre analoghe associazioni, evidenziare la preparazione tecnico/culturale degli appassionati creando momenti d’incontro e confronto.
Per la realizzazione dello scopo sociale, l’associazione può:
riparare, restaurare e documentare apparati d’epoca, di proprietà dei soci o di terzi, che abbiano attinenza con il campo delle telecomunicazioni;
organizzare e promuovere convegni, dibattiti, seminari di studio, corsi e manifestazioni sulle telecomunicazioni;
organizzare mostre e mercatini di scambio dedicati al collezionismo;
promuovere ed attuare direttamente la creazione di pubblicazioni e sussidi audiovisivi inerenti agli scopi statuari dell’associazione;
curare la divulgazione degli scopi statuari sia su reti digitali (sito Internet), sia mediante l’installazione e l’esercizio di una stazione trasmittente in Onde Medie, di debole potenza, in accordo alle normative di legge;
sviluppare l’attività di studio ricerca ed assistenza nel proprio settore d’attività e in altri analoghi ed affini;
promuovere e curare direttamente o indirettamente la redazione e l’edizione di libri, testi, dispense, notiziari e indagini;
farsi promotrice avanti qualunque ente pubblico o privato, o intraprendere e gestire direttamente o tramite terzi, di qualunque iniziativa finalizzata al conseguimento degli scopi dell’associazione;
coordinare le proprie attività con quelle d’altre associazioni, di singoli ricercatori anche a livello internazionale nonché ad organismi, movimenti ed associazioni con le quali condividano gli scopi istituzionali.
L’associazione potrà operare sia in Italia sia all’estero.
L’associazione potrà svolgere inoltre ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria che riterrà necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento dei propri scopi.
Ai fini delle sue attività l’associazione potrà accedere ed ottenere ogni contributo pubblico o privato, nonché stipulare convenzioni e contratti con enti di qualsiasi natura e in particolare con lo Stato, le Regioni e le Province e gli altri enti pubblici territoriali.
I proventi delle attività attuate dall’associazione per realizzare lo scopo sociale, nonché fondi, riserve o capitale dell’associazione, non possono in nessun caso essere divisi fra gli associati anche in forme indirette.

Art. 4
L’associazione è costituita dalle seguenti tipologie di soci:
a)      Soci fondatori – sono coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione come risulta dall’atto costitutivo; sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale ed hanno diritto di voto nell’assemblea.
b)     Soci ordinari – sono coloro i quali, avendo presentato domanda ed impegnandosi a rispettare lo scopo sociale e a seguire le direttive dell’associazione, sono ammessi a farne parte dal consiglio direttivo; sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale ed hanno diritto di voto nell’assemblea. Il numero dei soci ordinari è illimitato.
c)      Soci onorari – sono persone che ricevono il conferimento di tale qualità dal consiglio direttivo, e/o su proposta degli associati, in virtù dei loro meriti sociali e/o delle opere svolte inerenti alle finalità dell’associazione; non sono tenuti al pagamento della quota sociale ed hanno diritto di voto nell’assemblea. Il numero dei soci onorari non può essere superiore alle cinque unità.
I soci hanno il diritto d’informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dal presente Statuto, di esser eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o per delega, di recedere in qualsiasi momento dall’Associazione.
Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Art. 5
I soci cessano di appartenere all’associazione oltre che per morte, per dimissione e per decadenza.
Il recesso del socio può avvenire in ogni momento; la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al consiglio direttivo ed ha effetto immediato.
La decadenza è deliberata dal consiglio direttivo contro i soci:
a)      che non partecipano alla vita dell’associazione ovvero che tengono comportamenti contrari agli scopi dell’associazione:
b)     che non eseguono in tutto o in parte il versamento delle quote sociali e ogni altro versamento richiesto dal consiglio direttivo e/o dall’assemblea per il conseguimento dell’oggetto sociale;
c)      che non adempie i doveri inerenti alla qualità di associato o gli impegni assunti verso l’associazione.
Tale provvedimento dovrà essere comunicato all’associato dichiarato decaduto il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere all’assemblea mediante raccomandata inviata al presidente dell’associazione. Il ricorso sarà discusso dall’assemblea, presieduta dal presidente e/o dal vice presidente e dai consiglieri tutti. Il ricorso potrà essere accolto o rigettato dall’assemblea tramite l’esercizio del voto uninominale. Il socio che per qualsiasi motivo cessi di far parte dell’associazione perde qualsiasi diritto sul patrimonio sociale.

Art. 6
Sono organi dell’associazione:
l’assemblea dei soci,
il consiglio direttivo,
il presidente,
il collegio dei revisori, ove nominato.

Art. 7
L’assemblea è formata da tutti i soci aventi diritto ed in regola con il versamento della quota annuale.
L’assemblea è convocata dal presidente. Per la validità della sua costituzione e delle delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà dei soci e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.
Nel caso di seconda convocazione, l’assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci presenti e delibererà sempre a maggioranza semplice.
Per le delibere concernenti le modifiche allo statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno la metà dei soci.
L’assemblea si radunerà almeno una volta l’anno. Spetta all’assemblea deliberare in merito:
alle modifiche allo statuto,
all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo,
alla nomina del consiglio direttivo ed eventualmente del collegio dei revisori,
ad ogni altro argomento che il consiglio direttivo intendesse sottoporre.

Art. 8
L’assemblea è convocata mediante invio di lettera, fax, ovvero e-mail a tutti i soci con l’indicazione dell’ordine del giorno e dell’eventuale seconda convocazione.
Ogni associato può farsi rappresentare da altro socio, tuttavia nessun socio può rappresentare più di altri due soci. Ciascun socio ha diritto ad un voto.

Art. 9
L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo nominato dall’assemblea, composto di tre membri scelti dai soci che dureranno in carica tre anni e in ogni caso sino alla loro sostituzione. Qualora durante il mandato venisse a mancare uno o più membri del consiglio, questo coopterà altri membri in sostituzione di quelli mancanti; qualora venisse meno la maggioranza dei membri, l’intero consiglio s’intenderà decaduto.

Art. 10
Al consiglio direttivo spettano tutti i poteri d’ordinaria e straordinaria amministrazione.
Il consiglio direttivo provvede alle attività dell’associazione e decide anche sulla destinazione delle rendite del patrimonio.
E’ in sua facoltà emettere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’associazione.
Il consiglio direttivo potrà inoltre delegare parte dei propri poteri ad una o più persone, anche estranee al consiglio. Il consiglio direttivo nominerà al suo interno un presidente e un vice presidente. Ogni anno il consiglio direttivo deve redigere il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’assemblea per la sua approvazione.
Non sono previsti emolumenti d’alcun genere per quei soci che rivestono una qualsiasi carica sociale.

Art. 11
Il presidente e in sua assenza o impedimento il vice presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del consiglio.

Art. 12
E’ facoltà dell’assemblea nominare un collegio di revisori dei conti composto di tre membri effettivi che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 13
L’esercizio si chiude al 31 Dicembre d’ogni anno. Entro il 31 Maggio, il consiglio direttivo sottoporrà all’assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente.
Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’associazione nei quindici giorni che precedono l’assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’associazione a spese del richiedente. Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 3.

Art. 14
Il patrimonio sociale è costituito:
a)      dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione,
b)     dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche,
c)      da eventuali donazioni, erogazioni, lasciti,
d)     da eventuali entrate per servizi prestati dall’associazione.

Art. 15
L’associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 del C. C.:
a)      quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b)     per le altre cause di cui all’art. 27 del C. C.
Lo scioglimento dell’associazione deve essere deliberato con il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
In caso di scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti a fini d’utilità sociale.

Art. 16
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e le leggi in materia.

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