Onde elettromagnetiche e onde radio – parte seconda

Classificazione delle onde elettromagnetiche

 

La classificazione delle onde elettromagnetiche viene fatta a partire dalla loro lunghezza d’onda; di seguito è riportato lo spettro completo delle onde elettromagnetiche e le relative lunghezze d’onda.

onde 1

SUDDIVISIONE DELLE ONDE RADIO

 

Denominazione Tipo di modulazione preminente Frequenza Lunghezza in metri Utilizzo
 

LF(onde lunghe)

 

AM

 

150-500 KHz

 

2.000-600

 

Radiodiffusione-Servizi

 

MF(onde medie)

 

AM

 

500-1.500 KHz

 

600-200

 

Radiodiffusione-Servizi

 

HF(onde corte)

 

AM

 

1.500-30.000 KHz

 

200-30

 

Servizi – Radioamatori

 

VHF(onde cortissime)

 

FM

 

30-300 MHz

 

30-3

 

TV- Radiodiffusione – Servizi – Radioamatori
 

UHF(onde ultracorte)

 

FM

 

300-3.000 MHz

 

3-0,3

TV- Radiodiffusione – Servizi – Radioamatori
 

SHF(microonde)

 

FM

 

Più di 3.000 MHz

 

Meno di 0,3

Radar – Servizi -Radioamatori

 

 

Principio di funzionamento di una ricevente e una trasmittente

 

Se vogliamo inviare una informazione via radio bisognerà trovare il modo di trasmettere un onda elettromagnetica(alta frequenza) la cui intensità venga variata in conformità di come vari a il suono(bassa frequenza) corrispondente all’informazione da trasmettere.

Questo procedimento si chiama “modulazione dell’onda radio” ed avviene all’interno del trasmettitore.

Il procedimento inverso,che deve essere effettuato nel ricevitore consiste nel separare il segnale di bassa frequenza dall’”onda portante”in alta frequenza con la quale lo abbiamo ricevuto e si chiama “Rivelazione” o “Demodulazione”.

 

IL trasmettitore è formato dalle seguenti parti:

  1. Microfono che trasforma le onde sonore in corrente di bassa frequenza.
  2. Modulatore che è il dispositivo che fa variare l’ampiezza delle onde radio in dipendenza del variare del segnale microfonico.
  3. Generatore delle onde radio in alta frequenza.
  4. Antenna trasmittente.

 

Componenti di un ricevitore:

  1. Antenna ricevente
  2. Rivelatore (Diodo) che separa l’informazione (onda a B.F. ) dall’onda elettromagnetica portante (onda A.F.) che ha fatto giungere fino alla nostra antenna l’informazione.
  3. Cuffia o auricolare per la trasformazione delle onde in bassa frequenza in onde sonore.

 

 

Una stazione trasmittente ed una ricevente possono essere così rappresentate:

tx rx

Modulazione d’ampiezza (AM)

E’ la più semplice delle modulazioni, la prima utilizzata storicamente e tuttora applicata nella trasmissione radiofonica in onde medie. Consiste nel far variare l’ampiezza del segnale modulato in base all’ampiezza  della modulante:

Modulazione di Frequenza (FM)

Essa è largamente utilizzata sia in campo radiofonico che in campo televisivo per la trasmissione del segnale audio; le stazioni radio trasmettono con una frequenza della portante compresa tra 88 e 108MHz nella banda delle VHF.

Il principio di funzionamento è simile alla modulazione d’ampiezza ma il segnale modulato ha una frequenza leggermente diversa dalla frequenza della portante, la differenza tra le due frequenze è proporzionale all’ampiezza del segnale modulante.

Una volta a conoscenza di come risulta il segnale all’uscita del circuito di sintonia si può passare alla progettazione del rivelatore, cioè il dispositivo mediante il quale, dal segnale modulato si ricava il segnale modulante.


Di seguito possiamo osservare la modulazione in ampiezza(AM) e la modulazione in frequenza(FM). Quindi il segnale che si ottiene a valle del circuito di sintonia di una radio non è udibile; per essere reso udibile bisogna sapere come esso sia stato modulato ed eseguire all’interno del ricevitore il processo inverso.

am fm

A cura di Matteo Bonaldo