Si chiude tra la commozione dei pionieri e l’entusiasmo delle nuove generazioni la grande festa dedicata all’epopea radiofonica iniziata nel millenovecentosettantasei
L’eco delle trasmissioni che hanno cambiato la storia del territorio continua a risuonare nell’Agro Pontino dopo la conclusione trionfale della manifestazione che ha celebrato i cinquant’anni delle Radio Libere presso il Museo Piana delle Orme. L’evento ha registrato un’affluenza straordinaria confermando quanto il legame tra la comunità locale e l’etere sia ancora profondo e vitale a mezzo secolo di distanza dalla storica sentenza della Corte Costituzionale. Il pubblico ha affollato gli stand e partecipato con emozione alla creazione della Capsula del Tempo dove sono stati sigillati i messaggi vocali e i ricordi dei protagonisti di ieri e dei visitatori di oggi destinati a chi verrà in futuro. Particolarmente sentite sono state le parole del presidente Sandro Marcellini che si è complimentato con tutti i partecipanti per l’impegno e la passione profusi sottolineando come questa energia sia la prova che la radio resta un cuore pulsante della società. Durante la giornata si sono alternati racconti carichi di nostalgia e workshop tecnici che hanno ripercorso le gesta dei pionieri locali come Giorgio Capurso con la sua Radio Latina Uno e il carisma intramontabile delle voci di Radio Luna. Un tributo particolare è stato dedicato alla lungimiranza di Giuseppe Bolognesi e alla crescita di Radio Immagine nel contesto del circuito Mondo Radio oltre alle avventure costiere di Radio Monte Circeo e alle frequenze di Radio Meridien e Radio Sole. Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile grazie al sostegno fondamentale degli sponsor e dei partner a partire dal gruppo Mondo Radio con Radioluna Radio Immagine e Radio Latina, Diario Pontino Magazine di Latina, Radio Gamma Stereo e agli altri media partner hanno garantito una copertura capillare.
Un ringraziamento anche all’Associazione Culturale Tor Tre Ponti per l’importante supporto tecnico. Un plauso sincero va anche ai numerosi collezionisti che hanno esposto pezzi rari alle scuole e alle associazioni sportive che con la loro presenza hanno arricchito il mosaico di questo anniversario. Un ringraziamento speciale va infine alla direzione del Museo Piana delle Orme per l’impegno costante nella promozione di eventi culturali che valorizzano l’identità del territorio pontino trasformando la memoria storica in un’esperienza collettiva indimenticabile.
